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Tarcisio Sala: «Con il Difensore Condominiale facciamo cultura sul mondo del condominio»

di Annarita Cacciamani
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Attraverso video e contenuti divulgativi, l’amministratore bergamasco fondatore del progetto “Difensore Condominiale”, sottolinea l’importanza della comunicazione digitale nel settore immobiliare. L’obiettivo è cercare di spiegare in modo semplice temi che spesso vengono percepiti come complessi o poco accessibili.

 

Amministratore di condominio da oltre quindici anni e fondatore del progetto “Difensore Condominiale”, Tarcisio Sala, bergamasco, ha trasformato la propria esperienza professionale in un servizio innovativo dedicato alla tutela dei proprietari immobiliari. Lo abbiamo intervistato per capire meglio di cosa si occupa questa nuova figura e come sta costruendo autorevolezza intorno alla sua proposta di consulenza.

Che cos’è un difensore condominiale?

Il difensore condominiale è un consulente strategico, una figura professionale che tutela il proprietario attraverso un’analisi indipendente dello stato di salute del condominio e della sua posizione personale al suo interno. Io svolgo l’attività di amministratore da circa quindici anni, insieme a mia figlia e socia Diana Maria Bertocchi e ad altri collaboratori, e oggi amministriamo oltre 4.500 famiglie. Nel tempo ci siamo resi conto che molte persone non hanno gli strumenti per comprendere realmente ciò che accade nel proprio condominio e, soprattutto, non dispongono di un interlocutore indipendente a cui chiedere un parere. Da questa esigenza è nato il progetto.

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Tarcisio Sala con Diana Maria Bertocchi

L’idea è maturata confrontandomi con Gianluca Lo Stimolo, ceo di Stand Out, che ha colto un aspetto importante del nostro lavoro: la capacità di spiegare in modo semplice questioni spesso considerate tecniche e difficili. Da lì abbiamo sviluppato una figura professionale che potesse aiutare i condomini a capire se il loro condominio è gestito correttamente e se la loro posizione personale presenta eventuali criticità.

Quali sono le problematiche che un difensore condominiale può aiutare a risolvere?

Uno dei problemi più frequenti riguarda la documentazione. Molto spesso i condomini non ricevono tutte le informazioni che la legge prevede oppure le ricevono in forma incompleta. Questo impedisce loro di comprendere realmente come viene gestito il condominio e di prendere decisioni consapevoli.

Penso, ad esempio, alla nota esplicativa o al registro di contabilità, documenti fondamentali per capire cosa è stato fatto e come sono stati utilizzati i fondi condominiali. Senza questi strumenti il condomino rischia di approvare rendiconti senza avere una visione completa della situazione.

C’è poi un altro aspetto altrettanto importante: anche quando la documentazione è disponibile, molte persone non sanno come leggerla. Noi aiutiamo i condomini a interpretare correttamente i dati, a comprendere eventuali differenze tra preventivo e consuntivo, a individuare la presenza di morosità, contenziosi o spese straordinarie e a capire quali siano le conseguenze di determinate situazioni.

Analizziamo inoltre la posizione individuale del singolo proprietario, verificando le spese sostenute e spiegando le ragioni di eventuali aumenti. Spesso le persone pensano che una variazione dei costi sia dovuta a un errore dell’amministratore, quando in realtà può dipendere da fattori esterni come l’aumento dei costi energetici. Il nostro compito è fornire chiarezza e consapevolezza.

Tarcisio Sala con Diana Maria Bertocchi

Qual è il vostro target di riferimento?

Il servizio si rivolge a chiunque voglia ottenere una valutazione indipendente, ma anche alle agenzie immobiliari che hanno bisogno di verificare la documentazione condominiale durante le compravendite e agli amministratori interessati a migliorare il proprio metodo di lavoro attraverso procedure certificate e orientate ai risultati.

Il nostro interlocutore principale è sicuramente il condomino. Ognuno può avere esigenze diverse. C’è chi vuole comprendere meglio gli aspetti contabili, chi ha dubbi sul regolamento condominiale, chi desidera chiarimenti su questioni legali o amministrative. Il nostro lavoro consiste proprio nel fornire risposte personalizzate e aiutare ciascuno a comprendere ciò che realmente gli interessa.

Come utilizzate il web e i social per raccontare e far conoscere il vostro lavoro?

Stiamo investendo molto nella comunicazione digitale. Proprio in questo periodo stiamo lanciando la prima campagna social dedicata al Difensore Condominiale.

Utilizziamo il sito internet dedicato al progetto e, soprattutto, Instagram, che attualmente rappresenta il nostro principale canale di comunicazione. Attraverso video e contenuti divulgativi cerchiamo di spiegare in modo semplice temi che spesso vengono percepiti come complessi o poco accessibili.

L’obiettivo è rendere comprensibili argomenti che incidono concretamente sulla vita delle persone e aiutarle a sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto alla gestione della propria casa e del proprio patrimonio.

Secondo lei, quanto è importante fare divulgazione affinché le persone siano più consapevoli dei diritti e dei doveri del condomino e dell’amministratore?

È fondamentale. Parto da un presupposto molto semplice: la casa rappresenta quasi sempre il più grande investimento della vita di una persona. Le rate condominiali a differenza di quelle del mutuo non finiscono mai. Eppure, paradossalmente, spesso si dedica più attenzione all’acquisto di un’automobile che alla verifica dello stato di salute del condominio in cui si acquista un immobile.

Molti investono centinaia di migliaia di euro per comprare una casa senza approfondire le dinamiche condominiali, i potenziali rischi o le criticità esistenti. Questo può portare a conseguenze molto pesanti.

La divulgazione serve proprio a creare consapevolezza. Le persone devono comprendere che la propria abitazione è un patrimonio da proteggere e che per farlo è necessario informarsi, studiare e acquisire una conoscenza minima delle regole che governano la vita condominiale.

Spesso i problemi non nascono da comportamenti personali, ma dalle azioni degli altri condomini. Morosità, contenziosi o cattive gestioni possono avere ripercussioni sull’intera comunità. Sapere cosa accade e comprendere i documenti che si ricevono è il primo passo per tutelarsi.

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Tarcisio Sala con Diana Maria Bertocchi

Recentemente ha pubblicato un libro in cui racconta la sua esperienza. Come è nata l’idea e quali riscontri ha ricevuto?

Scrivere un libro è sempre stato un desiderio personale. È nato dalla volontà di condividere le conoscenze e l’esperienza maturate in tanti anni di attività anche con persone che non sono clienti del nostro studio e che vivono in altre città. Non volevo realizzare un semplice manuale tecnico. Il mio obiettivo era raccontare una visione diversa del mondo condominiale e mostrare come, cambiando approccio e mentalità, sia possibile ottenere risultati migliori per tutti gli attori coinvolti.

I riscontri sono stati molto positivi. Diverse persone mi hanno contattato dopo aver letto il libro o aver visto le presentazioni sui media locali. Molti lettori mi hanno detto di aver scoperto una figura dell’amministratore completamente diversa rispetto a quella che immaginavano. Credo che questo sia il risultato più importante. Se riusciamo a far capire alle persone che una gestione più trasparente, consapevole e collaborativa è possibile, allora stiamo già contribuendo a migliorare il mondo condominiale. E sono convinto che questo cambiamento possa davvero realizzarsi.

 

Annarita Cacciamani

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