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Total black o “stilista fai-da-te”? Consigli per un look coerente

di Sonia Tamai

Donne e uomini senza distinzioni. Nella vita professionale di un imprenditore, di un professionista, di un manager esistono ruoli che implicano un’immagine adeguata. Come si crea un look coerente con il contesto lavorativo? Ecco i consigli di una consulente di Eleganza Attraente.

Hai un appuntamento da un Avvocato che ti hanno consigliato. Non lo hai mai visto, ti fidi del consiglio del tuo amico. Quando arrivi nel suo ufficio, apri la porta e trovi un uomo con il capello disordinato, la camicia sgualcita, un pantalone di una misura più grande e delle scarpe rovinate. Oltre a questo, una scrivania con due dita di polvere…

Se anche tu come me, leggendo questa descrizione, hai avuto la sensazione di aver sbagliato avvocato, non ti preoccupare… è tutto nella norma. Semplicemente i nostri giudizi sono influenzati dall’immagine che abbiamo davanti.

Siamo portati a giudicare inizialmente una persona come “capace” “professionale” o di “successo” soltanto perché ben vestita. Ti sembra poco?

Se sei un imprenditore, un consulente o un libero professionista, hai sicuramente investito tempo e denaro per arrivare esattamente dove sei ora. Se dove sei ora non ti basta e vuoi di più, saprai bene che per creare un prodotto di qualità, un servizio innovativo, essere un’eccellenza nel business ed essere primi nel mercato, oggi non bastano solo sacrificio, dedizione e impegno.

Il mercato chiede costantemente la perfezione. Il mercato vuole il primo di ogni settore, vuole il più competitivo il più tecnologico, il più innovativo.

Il mercato vuole!

Ma se tu non hai quello che vuole, lui potrebbe escluderti.

Sai esattamente cosa vuole il tuo mercato?

Sai esattamente come portare il tuo business o la tua professione a essere primi nella mente delle persone?

Probabilmente, spinto dal tuo desiderio di eccellenza, hai già iniziato un percorso che ti ha portato o ti sta portando a sviluppare nel tuo lavoro le migliori procedure per ottenere il massimo dei risultati per il tuo business. Potresti aver realizzato un prodotto o creato un servizio di eccellenza per una specifica nicchia di mercato, per la grande distribuzione, per un target low cost o alto spendente.

Avrai capito che il «come comunicare» il tuo prodotto o servizio è fondamentale. Avrai creato inoltre un ottimo servizio di assistenza, uno speciale packaging, una particolare partnership.

Sei arrivato o stai arrivando a buon punto… Ma pensi davvero di aver valutato tutto?

Esistono alcuni ruoli – nella vita professionale di un imprenditore, di un professionista, di un manager – dove non è tollerabile presentarsi senza un’immagine adeguata. Siamo tutti consapevoli del fatto che è importante nel mondo del lavoro avere un abbigliamento adeguato al proprio ruolo. Spesso però le persone non sanno bene cosa significhi avere un abbigliamento e quindi un’immagine adeguata. Così come non immaginano quali effetti positivi possa portare tutto questo nel quotidiano di una persona che svolge il proprio business.

Se sei un uomo e stai pensando che un abito scuro, una camicia bianca e una cravatta acquistata in un buon negozio possano essere sufficienti a rispecchiare la tua professionalità, ti informo che purtroppo al giorno d’oggi questa idea di immagine non basta.

Se sei una donna, e pensi che un buon abito e degli accessori di un brand famoso (o semplicemente alla moda), oppure la scelta di un look rigoroso come un total black, possano essere la soluzione ideale per il tuo ruolo, stai solo ottenendo la metà dei risultati che potresti raggiungere.

Se rientri poi tra le persone che seguono il filone del famoso proverbio «L’abito non fa il monaco», semplicemente non hai chiare che genere di aspettative il mercato esiga in ambito professionale.

Acquistare un capo da utilizzare nel mondo del lavoro, agli occhi di molti sembra semplice.

Spesso e volentieri ci affidiamo ai consigli del nostro compagno o della nostra compagna, oppure direttamente al nostro gusto personale o a quello di un commesso.

Dimenticandoci però che i consigli del primo (compagno o compagna) non sarà mai obiettivo, anche per mancanza di informazioni relative alla nostra realtà lavorativa. Il secondo, cioè il nostro gusto personale, spesso è attirato più da esigenze di comodità e praticità, mentre l’ultimo, quello dei commessi, spesso punta al raggiungimento di un fatturato.

Nella maggior parte dei casi, la scelta autonoma di un capo da utilizzare nel proprio ambito lavorativo non riesce a considerare quei fattori importanti che il mercato richiede, esige e a volte pretende.

L’immagine di noi stessi che consegniamo al prossimo, diventa il nostro unico capitale in grado di precederci sempre, al di là di qualsiasi nostra effettiva e più diretta forma di comunicazione.

Se vuoi decidere come farti trattare, allora parti dalla tua immagine!

Le persone comuni possono darti molti consigli su quale look indossare: qualche consiglio farà al caso tuo, altri no! Il punto è che non sapere come la tua immagine influenza le scelte dei tuoi clienti e a quale livello la tua immagine racconta il tuo brand, ti farà sempre partire dal punto zero ogni volta che deciderai di indossare un’emozione diversa. E quindi raggiungere un nuovo obiettivo.

Affidarsi a un esperto di immagine personale – che sa selezionare l’abito giusto da indossare in ogni occasione, facendoti risparmiare tempo prezioso e migliorando notevolmente la tua immagine (rendendola affascinante e attraente verso il tuo mercato) – è diventato un passaggio obbligatorio e fondamentale nella vita di un imprenditore che vuole raggiungere il successo.

Lo sa bene la regina Elisabetta, che grazie al suo entourage di esperti di immagine, da anni rimane nell’olimpo della giusta comunicazione a livello di immagine personale.

Quando un professionista mi chiede come migliorare la propria immagine personale, da subito gli domando se è consapevole del ruolo che ha avuto nella società e nella storia la comunicazione tramite l’immagine. Chiedo se è consapevole di come la Storia abbia impresso nella nostra mente archetipi e immagini indelebili, che tutt’ora guidano le nostre scelte.

Migliorare la propria immagine personale significa da subito capire la forza e l’impatto che le immagini della Storia hanno avuto e tutt’ora hanno nella nostra mente. Prima del 1800 l’abito era lo strumento che raccontava nell’immediato la classe sociale di una persona, mostrandone da subito il potere che questa aveva nella società. Addirittura prima dell’800 l’abito era talmente prezioso che veniva elencato tra i beni testamentari.

Solo i nobili potevano permettersi abiti lussuosi, confezionati con i migliori tessuti, con le applicazioni di metallo e pietre più pregiate e di colori sgargianti. Chi apparteneva alla classe del volgo (o più comunemente poveri o lavoratori), era invece condannato a utilizzare abiti dai colori scuri come i grigi, i marroni. Abiti spesso usati da più persone, sgualciti e di taglie più grandi.

Il ricco – spesso accostato a cultura, intelligenza, superiorità e grandezza – usava colori vividi, vivaci e visivamente attraenti. Agli appartenenti del ceto sociale più basso, anche quando ne fossero venuti in possesso, era vietato indossare gli abiti dei nobili: la distinzione della classe sociale doveva essere preservata e l’abito era lo strumento principale di questa distinzione.

Pensiamo anche a come la Storia abbia trasmesso l’immagine dell’uomo vincente: di solito era un guerriero, un uomo che indossava una corazza con portamento e struttura eretta, ampia sulle spalle e sui pettorali. Pensiamo a come i pittori di un tempo hanno mostrato al mondo quale fosse la postura dei Re o degli Imperatori, e di quali accessori fossero circondati.

Da sempre, soprattutto in Italia – patria della cultura, dell’arte, del buon cibo e della moda – siamo circondati da elementi che quotidianamente ci ricordano quanto la Storia, ancora oggi, detti le leggi della comunicazione visiva.

Quadri, statue, disegni, affreschi: siamo circondati da immagini storiche che ogni giorno ci ricordano quanto l’immagine non solo sia la prima forma di comunicazione che più utilizziamo, ma sia anche la forma di comunicazione più longeva, ricercata e apprezzata con il passare dei secoli.

Se progetti deliberatamente di essere meno di quello che sei capace di essere, allora ti avviso che sarai infelice per il resto della tua vita.

Abraham Maslow

Non solo la Storia e l’Arte ci insegnano l’importanza della comunicazione visiva. La psicologia umanistica ha sviluppato diverse teorie secondo le quali la motivazione e il senso delle nostre azioni sono alimentate dalla necessità di soddisfare una serie di bisogni (dei quali spesso siamo ignari). Dalla Piramide motivazionale di Maslow prima, alla definizione successiva dei bisogni di Anthony Robbins:

  • Sicurezza
  • Varietà
  • Importanza
  • Amore / Unione, Appartenenza
  • Crescita
  • Aiuto / Bisogno di contribuire

Vuoi scoprire come un buon utilizzo della nostra immagine possa rappresentare e soddisfare i 6 bisogni spiegati da Anthony Robbins? Seguimi nella prossima puntata!

 

Sonia Tamai

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