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Come mantenere viva la comunicazione in estate

di Giovanna Castagnetti
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Complice il clima vacanziero, sono molte le aziende che durante il periodo estivo decidono di mollare un po’ gli ormeggi e rallentare la comunicazione, sia tramite social e sia sui mezzi di comunicazione ufficiali (on line e off line).

Ma è la decisione giusta?

La risposta, senza troppi giri di parole, è una soltanto: no.

Ci sono diverse buone ragioni per continuare a comunicare anche nei mesi estivi, molte delle quali legate proprio all’attitudine di certe aziende, professionisti o istituzioni a diradare la propria presenza mediatica in quel periodo. Primo indizio: proprio questa “assenza” (o quantomeno “scarsa presenza”) è un vantaggio per chi invece decide di proseguire nella propria comunicazione con la stessa costanza dei mesi precedenti.

Ovviamente è necessario adeguare i temi al periodo, quindi, ove non lo si sia previsto per tempo, intervenire sul calendario editoriale: durante la pausa estiva, va da sé, la tendenza dovrebbe essere quella di trattare argomenti più “leggeri”. Il che non significa che i contenuti non vadano curati e studiati con attenzione, ma che debbano necessariamente strizzare l’occhio al desiderio di svago e di evasione di chi legge. Il pubblico di riferimento estivo potrebbe addirittura moltiplicarsi per via del maggior tempo a disposizione da passare consultando siti e social, ragione in più per creare “ancoraggi positivi” con spunti comunicativi frizzanti, piacevoli ma ugualmente interessanti per il lettore/utente social.

Fatte queste necessarie premesse, veniamo ai 5 motivi fondamentali per cui è fondamentale mantenere viva la propria comunicazione aziendale o personale (fondamentale, quando il tema è il proprio personal branding) anche d’estate.

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Photo by Dziana Hasanbekava (Pexels)

1) Scarsità di contenuti

Ti sarà capitato di notare come d’estate i contenuti, ovvero la materia prima di cui sono fatti post, articoli, servizi televisivi, siano (quasi) sempre gli stessi. Un po’ come quando guardiamo i tg e ci ripropongono anno dopo anno i medesimi consigli sul bere molta acqua, mangiare almeno 6 porzioni di frutta e verdura al giorno e non esporsi al sole nelle ore più calde. Proprio questa scarsità di contenuti si trasforma in un’opportunità per chi invece ha studiato i propri e ha individuato temi che possano interessare il proprio pubblico o catturarne uno nuovo. Creatività, originalità ed engagement sono le parole chiave per creare contenuti di qualità anche nei mesi più “pigri’ dell’anno.

 

2) Maggior disponibilità da parte dei giornalisti

La scarsità di contenuti del periodo estivo è inversamente proporzionale alla possibilità di farsi ascoltare dai giornalisti. Le redazioni infatti, seppure non a pieno regime, continuano a lavorare, ma le idee spesso scarseggiano. È per questo che molti giornalisti si ritrovano a riciclare quelle degli anni precedenti o a ripetere un po’ le solite tematiche. Proprio per questo motivo chi arriva con qualche proposta originale e ben strutturata, magari con una scaletta già pronta e qualche suggerimento sull’azienda o sul professionista da intervistare, ha molte più probabilità che la propria idea venga accolta e trovi spazio e visibilità. Anche in questo caso più si è coerenti con il periodo, più sono le chance di avere successo.

 

3) Maggior propensione all’acquisto

Il periodo estivo è anche un momento in cui si è maggiormente propensi all’acquisto di impulso. Ciò significa che se l’oggetto della nostra comunicazione riguarda un prodotto o un servizio capaci di solleticare l’attenzione con una proposta ben studiata, una grafica accattivante, una promozione invitante e coerente con il periodo, ci si possa ritrovare con qualche nuovo cliente che bussa alla nostra porta e che voglia acquistare quel determinato servizio o quel prodotto proprio adesso. E che già ad agosto ci si ritrovi a pianificare nuove entusiasmanti attività per l’autunno, proprio grazie alla costanza della nostra comunicazione nei mesi caldi.

 

4) Meno “concorrenza”

Altro fattore rilevante da tenere in considerazione per continuare a comunicare nei mesi estivi è quello della concorrenza: se i nostri competitor hanno spento il pc e sono partiti per il mare tanto meglio! Il nostro pubblico sarà decisamente meno “bombardato’ dalle inserzioni pubblicitarie e dalle mille voci degli “esperti di’ e potrà concentrarsi meglio sul nostro contenuto. Potremo così catturare quell’attenzione che nei mesi precedenti il lettore (o utente) non era riuscito a dedicarci e ottenere un bel vantaggio competitivo sugli altri.

 

5) È il momento giusto per sistemare la propria comunicazione web

L’estate è anche un ottimo momento per sistemare quelle “seccature’ per le quali non abbiamo mai tempo durante il resto dell’anno. Il sito ha bisogno di una rinfrescata? Approfittiamo per rinnovarlo, aggiungere nuove sezioni, renderlo più accattivante e fresco (che detto adesso con 30 gradi fa ridere, lo so…). La nostra pagina Instagram non fa faville? Concentriamoci sul calendario editoriale e iniziamo già a pensare ai contenuti per l’autunno, così come a tutte quelle azioni necessarie per rendere ancora più ingaggiante e coerente tutta la nostra comunicazione.
E su quali temi concentreremo le nostre proposte per i media da settembre in avanti? Come pensiamo di presentarci e implementare il nostro personal branding? Come desideriamo essere percepiti?

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Photo by Angelo Pantazis (Unsplash)

 

Approfittiamo dell’estate per prenderci un po’ di tempo da dedicare alla nostra immagine personale (o aziendale): quando il carico di lavoro cala e il telefono squilla di meno è il momento giusto per dedicare un po’ di attenzione alla nostra livrea!

Godremo dei benefici di questo lavoro nei mesi a seguire.

Giovanna Castagnetti

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