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Per stare meglio comincia da “Unobravo”, lo psicologo online che ti segue dal divano di casa

di Cinzia Ficco
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Intervista a Danila De Stefano, CEO della startup diventata Società Benefit: «Siamo professionisti uniti da un comune obiettivo: promuovere l’importanza della salute mentale con un servizio all’avanguardia, accessibile e accogliente. Oggi l’azienda conta su un’équipe di 2.100 psicologi, tutti attentamente selezionati, e 50mila pazienti».

 

Problemi di coppia, attacchi di panico, ansia sociale, depressione: cercate uno bravo e su misura per voi, nel senso che dopo pochi minuti vi faccia dire: “Oh finalmente, uno che mi capisce?”. D’ora in avanti non affannatevi nella ricerca. Provate a digitare su Google “uno bravo” tutto attaccato e vi imbatterete in una schiera di terapeuti della psiche, oltre duemila e cento tra psicologi e psichiatri, pronti ad ascoltarvi anche dal divano di casa.

Danila De Stefano, napoletana, classe 1992, nel 2019 ha fondato Unobravo, una start up, di cui è CEO. Appena laureata con lode in Psicologia Clinica all’Università La Sapienza, sceglie di uscire dalla propria comfort zone e partire per Londra, dove per un anno fa la research assistant e lavora in varie cliniche psichiatriche e charities. Nel 2019 crea la startup e nel 2021 viene inserita tra gli under 30 di Forbes Italia nella categoria Healthcare. Oltre ad essere CEO e Founder dell’azienda, Danila si batte per annullare lo stigma legato alla salute mentale. Un esempio di coraggio per tante donne che vogliano intraprendere un percorso imprenditoriale.

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Danila De Stefano, CEO Unobravo

C’è stato un episodio particolare che l’ha spinta a far nascere Unobravo?

Nel 2016 ho completato gli studi in Psicologia Clinica alla Sapienza di Roma e poco dopo mi sono trasferita a Londra, dove ho iniziato a lavorare come educatrice in una casa di cura psichiatrica. Tra lavoro e inserimento in un nuovo Paese, ho sentito l’esigenza di rivolgermi a uno psicologo. Ma ho dovuto far fronte a lunghe liste d’attesa e prezzi esorbitanti. È stato così che mi sono chiesta come gli italiani all’estero si comportassero nel momento in cui avevano bisogno di uno psicologo, senza poter accedere al servizio. Ho iniziato a propormi per dare supporto psicologico da remoto ad altri connazionali espatriati, autopromuovendomi su diversi gruppi Facebook: le richieste sono arrivate subito numerose, al punto da dover segnalare nuovi pazienti ad altri colleghi. Ho creato un sito web molto semplice e, grazie al sostegno delle colleghe Corena Pezzella e Valeria Fiorenza Perris, oggi rispettivamente manager delle risorse umane e supervisore clinico di Unobravo, e Gregorio Maria Diodovich, oggi direttore generale, il servizio Unobravo è diventato una vera e propria azienda in fase di startup.

Daniela, in quanti siete oggi?

Agli inizi il team era composto da nove psicologi. Io mi sono occupata di tutti gli aspetti come il sito, il logo aziendale, le iniziative di marketing, fino a quando l’incubatore di startup a impatto sociale SocialFare ci ha selezionati per un programma di accelerazione: nei quattro mesi successivi abbiamo visto l’evoluzione in un vero e proprio progetto imprenditoriale innovativo. Oggi l’azienda conta su un’équipe di 2.100 psicologi, 50mila pazienti, più di 600mila sedute erogate in totale. La crescita è stata tale da richiedere l’espansione del core team da quattro a oltre 105 persone.

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Come si può fare una seduta davanti ad un monitor? Come si può leggere il linguaggio del corpo, di tutto il corpo, solo con un pc davanti?

Fino a poco tempo fa, prima della pandemia, sia i professionisti che i pazienti erano molto scettici nei confronti della terapia online. Durante i mesi di lockdown tanti sono stati obbligati a sperimentare questa modalità e il fatto che medici e pazienti siano rimasti attivi nell’effettuare le sedute di terapia online dimostra come i timori iniziali fossero infondati. Numerosi studi, soprattutto statunitensi, hanno dimostrato l’efficacia della terapia da remoto in un alto numero di problematiche psicologiche. Non si è constatata alcuna differenza in termini di efficacia rispetto alla terapia in presenza. La nostra esperienza ci ha insegnato che, davanti al proprio pc, le persone si aprono in modo più veloce e con meno freni inibitori.

Cioè?

Si verifica quello che chiamo “effetto schermo” e in questo modo la creazione di un clima di intimità e fiducia permette l’instaurarsi di una solida alleanza terapeutica tra paziente e psicologo, fondamentale per un proficuo percorso, che sia online o in presenza. Da uno studio realizzato in collaborazione con RPC Lab – Laboratorio di ricerca in psicologia clinica e dei gruppi dell’Università di Palermo è venuto fuori che il paziente Unobravo riesce a sentire la presenza del terapeuta anche in ambiente video mediato, e la valuta con un grado di soddisfazione pari a 8.2 su 10. Non solo: si riferisce un’alta percezione dell’alleanza terapeutica che lega il professionista al paziente e che, secondo la ricerca, è un buon fattore predittivo circa l’esito del trattamento psicoterapeutico.

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Come scegliete i vostri psicologi?

La qualità del servizio, che offriamo ai pazienti, per noi è al primo posto e per questo facciamo una selezione molto attenta dei terapeuti. Solo il 15% delle candidature totali che riceviamo va infatti a buon fine. Per assicurarci che ogni terapia segua gli alti standard di Unobravo, svolgiamo con ogni terapeuta un percorso di crescita personalizzato attraverso supervisioni e training costanti, che ci permette anche di poter intervenire qualora si presentino problemi. Entrando a far parte del team Unobravo, gli psicologi liberi professionisti – tutti regolarmente iscritti all’Ordine degli Psicologi – hanno inoltre la possibilità di crescere dal punto di vista lavorativo e personale. Oltre a continue opportunità di formazione, confronto tramite intervisioni ed empowerment, offriamo benefit tra cui servizi di yoga, fitness online gratuiti e momenti di ritrovo dal vivo.

Quanto costa una seduta?

Abbiamo scelto dal principio di garantire un prezzo calmierato pari a 45 euro per le sedute individuali e 55 euro per le sedute di coppia.

Qual è il valore aggiunto del vostro servizio, visto che ci sono concorrenti?

Dal giorno uno abbiamo deciso di offrire ai nostri pazienti un’eccellente qualità del servizio. Desideriamo che il nostro diventi punto di riferimento affidabile, competente nella vita delle persone, per aiutarle a raggiungere il benessere psicologico e supportarle nella propria crescita personale. Non solo Unobravo consente di effettuare la terapia dal divano di casa, garantendo così il massimo comfort e elasticità ma, grazie a un innovativo algoritmo di proprietà esclusiva dell’azienda, effettuiamo un processo di matching tra il paziente e il terapeuta più adatto per esigenze, affinità caratteriali e preferenze.

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Un aspetto assolutamente non secondario perché, molto spesso infatti, i pazienti si scoraggiano di fronte a una seduta non positiva o una mancata affinità con il proprio terapista o, semplicemente, non sanno a chi rivolgersi. Ultimo, ma non per importanza, vogliamo democratizzare sempre più un settore che spesso risulta proibitivo per i suoi costi. Per questo Unobravo offre un prezzo calmierato che consente anche ai più giovani di potersi permettere un sostegno psicologico anche per svariate sedute.

La nostra visione è di creare un mondo in cui andare dallo psicologo sia considerato normale. Perché tutti, a volte, abbiamo bisogno di… “uno bravo”

A conferma del forte impegno sociale, inoltre, ad aprile 2022 Unobravo è diventata Società Benefit con l’assunzione nell’oggetto sociale di uno specifico impegno al perseguimento di un ampio beneficio comune a riprova dell’impatto sociale a cui tende la società nello svolgimento dell’attività di impresa.

Chi richiede il vostro aiuto?

Inizialmente il nostro era un servizio rivolto agli italiani residenti all’estero. Gli espatriati hanno recepito subito la proposta in maniera positiva. Con l’emergenza pandemica il target di pazienti si è diversificato e ampliato. In Unobravo, infatti, l’età media dei pazienti è di 33 anni, rispetto ai 40 per quanto riguarda la terapia tradizionale in presenza: questo significa che raggiungiamo moltissimi giovani. I due complessi anni che abbiamo affrontato hanno assunto un ruolo da acceleratore sotto diversi aspetti: il tema della salute mentale è diventato, infatti, qualcosa di cui poter parlare più liberamente. Tutto quello che abbiamo vissuto – tra lockdown, stravolgimento della routine quotidiana, timore di contagio, eccetera – ha fatto sì che molti affrontassero il proprio benessere mentale o quello dei propri cari in maniera totalmente differente rispetto a tempo fa. Ricordo che all’interno dell’équipe Unobravo, oltre a psicologi e psicoterapeuti, abbiamo anche psichiatri, nutrizionisti e personal trainer. Se il paziente richiede o ha necessità di avvalersi di una di queste figure, basterà inviare una segnalazione al proprio terapeuta.

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Avete organizzato un festival della salute mentale. Come è andata?

Sì, il 21 maggio a Milano si è tenuto Felicittà – Festival della Salute Mentale, il primo evento organizzato da Unobravo. Un evento gratuito aperto a tutti durante il quale gli oltre centocinquanta partecipanti hanno potuto ascoltare storie, esperienze e riflessioni legate dal tema della salute mentale da parte di ospiti diversi. L’obiettivo della giornata era poter aiutare ogni persona ad avere una maggiore consapevolezza di cosa sia la salute mentale. Ci auguriamo che questo Festival possa rappresentare l’inizio di una lunga serie di incontri realizzati per informare e responsabilizzare tutti i cittadini. Stiamo già pensando a tanti progetti per il futuro e le idee non ci mancano. Sul fronte corporate, obiettivi primari sono sicuramente la crescita e il consolidamento della posizione di leadership nel campo della psicologia online in Italia, in parallelo con il potenziamento dei servizi per promuovere il benessere mentale all’interno del mondo imprenditoriale. Fondamentale è inoltre l’internazionalizzazione dell’azienda con lo sviluppo del proprio modello vincente anche oltre i confini italiani a cominciare dalla Spagna dove sta già nascendo il servizio Buencoco.

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Finanziamenti per una nuova fase di crescita

A luglio 2022, Unobravo ha completato un round di investimento pari a € 17 milioni, guidato da Insight Partners, società di venture capital e private equity con sede a New York. Unobravo rappresenta il primo investimento in Italia del Fondo, uno dei più attivi su scala globale, che ha contribuito alla crescita di numerose startup e scaleup presenti nel panorama internazionale. I capitali raccolti consentiranno a Unobravo di accelerare ulteriormente il processo di crescita, attraverso il potenziamento del team e dell’équipe clinica, con l’obiettivo di raggiungere quota 3mila psicologi e psicoterapeuti entro l’anno prossimo, garantendo loro piani di formazione continua. Sono inoltre previsti investimenti in tecnologia, per rendere l’esperienza dei pazienti ancora più ricca grazie all’aggiunta di nuovi servizi.

 

Cinzia Ficco

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1 commento

Rita Garofalo 25 Settembre 2022 - 23:20

“Unobravo” offre un servizio al pubblico utile e sempre più in crescita. Complimenti all’equipe di professionisti e collaboratori che grazie alla loro esperienza forniscono sostegno psicologico e non solo a tante persone che lo richiedono. Complimenti a Cinzia Ficco per l’articolo e per la sua puntuale attenzione verso tali argomentazioni!

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