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Andrea Di Vincenzo: «Costruiamo la fiducia dei clienti mettendoci la faccia»

di Annarita Cacciamani
Prestiter è una realtà specializzata in prestiti attraverso la cessione del quinto dello stipendio e della pensione. L’amministratore Andrea Di Vincenzo racconta come la comunicazione diretta, l’educazione finanziaria e la presenza del management siano diventate strumenti chiave per costruire credibilità e fiducia nel settore del credito.

In un mercato, come quello del credito, dove la fiducia rappresenta un asset fondamentale, Prestiter, azienda specializzata in prestiti attraverso la cessione del quinto dello stipendio e della pensione, ha scelto di distinguersi attraverso una comunicazione fondata sulla trasparenza e sul rapporto diretto con le persone. Andrea Di Vincenzo, amministratore dell’azienda che conta 200 dipendenti e più uffici in Italia, è diventato il volto di una strategia che unisce consulenza specializzata, contenuti digitali ed educazione finanziaria.

Di cosa si occupa Prestiter e a chi si rivolge?

Prestiter si occupa di prestiti attraverso la formula della cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Il nostro pubblico di riferimento è costituito principalmente da lavoratori dipendenti e pensionati. Si tratta di uno strumento molto particolare, regolato da una normativa specifica e diffuso quasi esclusivamente in Italia, che presenta caratteristiche di sostenibilità intrinseche. La rata, infatti, non può superare un quinto del reddito e questo rappresenta già una forma di tutela importante per il cliente. Grazie alle garanzie previste da questa formula, spesso è possibile ottenere importi significativi che consentono anche di riorganizzare situazioni debitorie esistenti.

Non di rado ci troviamo ad aiutare persone che hanno accumulato prestiti diversi, con rate elevate e poco sostenibili. In questi casi interveniamo per riportare equilibrio nella gestione delle uscite mensili e costruire una soluzione più sostenibile nel tempo.

Quando un cliente si rivolge a noi, il primo passo è comprendere la sua situazione e le sue esigenze. C’è chi deve affrontare una ristrutturazione, chi una spesa sanitaria imprevista e chi, semplicemente, desidera realizzare un progetto personale. Partendo da questi elementi costruiamo la soluzione più adatta, valutando non soltanto il bisogno immediato ma anche il margine di sicurezza necessario per affrontare eventuali imprevisti futuri.

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Team Prestiter (2025)

Perché rivolgersi a voi e non direttamente alla banca?

Ciò che ci distingue è innanzitutto l’approccio verso la persona. Questo emerge chiaramente anche dalle migliaia di recensioni che abbiamo raccolto nel tempo. Cerchiamo di instaurare un rapporto basato sull’ascolto e sull’interesse autentico per le esigenze del cliente.

L’altro elemento distintivo è la specializzazione. Una banca o un ufficio postale propongono decine di prodotti differenti; noi, invece, ci occupiamo esclusivamente di questa tipologia di finanziamento. Questo ci consente di avere una conoscenza estremamente approfondita dello strumento e di offrire una consulenza molto più specifica.

Dal punto di vista operativo, il denaro viene erogato da una banca, di cui siamo distributori diretti ed esclusivi per questo prodotto. Noi ci occupiamo di tutte le attività di marketing, consulenza e assistenza al cliente. In un certo senso, chi si rivolge a Prestiter accede comunque a un prodotto bancario, ma attraverso una struttura altamente specializzata.

Quali mezzi di comunicazione utilizzate per presentarvi come autorevoli e affidabili?

Abbiamo investito nella comunicazione digitale fin dagli inizi degli anni Duemila. Oggi presidiamo il web sia attraverso attività pubblicitarie sia attraverso una presenza costante sui social media. Da un lato utilizziamo campagne online e strumenti digitali per raggiungere nuovi utenti; dall’altro abbiamo scelto di costruire una comunicazione diretta e personale. Nei nostri canali social facciamo educazione finanziaria, spieghiamo i concetti più importanti legati al credito e cerchiamo di aiutare le persone a evitare gli errori più frequenti.

Abbiamo fatto anche una scelta precisa sul piano della comunicazione: metterci la faccia. Sono io personalmente a comparire nei contenuti video pubblicati su Instagram, TikTok e sugli altri canali social. Crediamo che la fiducia si costruisca anche attraverso la trasparenza e la presenza diretta di chi guida l’azienda. Oltre ai social, siamo presenti anche su LinkedIn e Facebook con contenuti informativi e di approfondimento. Dietro questa attività c’è una struttura articolata: una parte importante dell’azienda è composta da consulenti specializzati nelle pratiche di finanziamento, mentre un team numeroso lavora nelle aree marketing, risorse umane e tecnologia.

Vi occupate anche di educazione finanziaria. Quanto è importante avere una cultura finanziaria di base prima di richiedere un prestito?

Avere una minima cultura finanziaria è fondamentale. Molte persone si concentrano esclusivamente sul tasso di interesse senza avere riferimenti concreti sui valori medi del mercato. Questo può portare a valutazioni poco realistiche e a scelte non sempre vantaggiose. Un altro errore molto frequente è accumulare piccoli prestiti nel tempo. Singolarmente possono sembrare sostenibili, ma sommati finiscono per creare un peso importante sul bilancio familiare. Noi cerchiamo di spiegare questi meccanismi in modo semplice, aiutando le persone a comprendere quali aspetti valutare davvero prima di assumere un impegno finanziario.

Cerchiamo anche di promuovere una maggiore consapevolezza nei consumi e nelle scelte finanziarie. Non tutte le forme di credito sono uguali e la cessione del quinto presenta caratteristiche che molti non conoscono. La rata viene trattenuta direttamente alla fonte, il pagamento è sempre regolare e questo contribuisce a costruire una buona reputazione creditizia. Inoltre, sono previste coperture assicurative che tutelano il cliente in caso di eventi particolarmente delicati, come la perdita del lavoro o il decesso. Proprio perché questi aspetti sono spesso poco conosciuti, riteniamo che l’educazione finanziaria abbia un valore sociale molto importante.

Quali problemi risolvete e come li raccontate?

Spesso interveniamo in situazioni di sovraindebitamento, ma non solo. Ci troviamo molto frequentemente accanto a persone che stanno attraversando momenti significativi della loro vita. Può trattarsi di una separazione, di un problema di salute, dell’organizzazione di un matrimonio o della realizzazione di un progetto rimasto a lungo nel cassetto. In questi momenti il nostro ruolo va oltre la semplice consulenza finanziaria. Cerchiamo di accompagnare le persone con competenza professionale ma anche con attenzione umana.

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Convention 2025

Questa dimensione emerge anche nella nostra comunicazione. Molti clienti condividono con noi la loro esperienza e, quando possibile, raccontiamo queste storie attraverso i social e altri canali. Crediamo che dietro ogni richiesta di finanziamento ci sia una storia personale che merita di essere ascoltata e compresa.

Recentemente ha pubblicato un libro. Come è nato e di cosa parla?

Il libro si intitola Vivere la pensione al 100% ed è pubblicato da Mondadori. È nato dall’ascolto delle storie di molti nostri clienti pensionati e rappresenta un progetto che va ben oltre il tema dei prestiti.

Nel corso degli anni abbiamo raccolto testimonianze di persone che si sono trovate ad affrontare difficoltà economiche, problemi di salute, cambiamenti nelle relazioni familiari oppure le sfide legate all’ingresso in una nuova fase della vita. Molti pensionati, ad esempio, si confrontano con la gestione del tempo libero o con l’utilizzo delle nuove tecnologie necessarie per accedere a servizi pubblici e sanitari.

Abbiamo deciso di trasformare queste esperienze in un libro perché sono problematiche diffuse e spesso poco raccontate. L’obiettivo è condividere storie nelle quali molte persone possano riconoscersi e, possibilmente, favorire la nascita di una comunità capace di scambiarsi esperienze e soluzioni. Non si tratta di un manuale tecnico sulla cessione del quinto. Abbiamo preferito partire dalle persone e dai loro percorsi di vita. Del resto, il pensionamento rappresenta uno dei cambiamenti più importanti che si possano affrontare e ci sembrava il punto di partenza più autentico per raccontare ciò che vediamo ogni giorno nel nostro lavoro.

 

Annarita Cacciamani

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