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Scopri i 5 step per migliorare la tua immagine

di Sonia Tamai
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Dopo averti suggerito come creare un look coerente con il contesto lavorativo e averti illustrato in quali contesti l’abito giusto soddisfa i tuoi bisogni (in linea con i 6 bisogni dell’essere umano teorizzati da Anthony Robbins), ora è il momento di vedere insieme quali siano i 5 step fondamentali che riassumono un’immagine di successo.

Seguendoli, anche tu potrai aumentare il tuo fascino naturale, attrarre con la tua nuova immagine il mercato di riferimento, aumentando e rafforzando notevolmente la posizione del tuo brand.

Come fare quindi a migliorare la propria immagine personale? Come fare a rendere la propria immagine a vantaggio della propria professione?

Possiamo riassumere la creazione di una buona immagine personale seguendo 5 semplici step:

  • Crea una buona Prima Impressione
  • Crea un’Immagine Coerente con la tua Identità
  • Accentua il tuo fascino naturale tramite la vestibilità, lo stile e l’abbinamento dei capi
  • Utilizza nell’abbigliamento i colori adeguati a ogni situazione e alle tue caratteristiche cromatiche
  • Trova il tuo Tratto Distintivo

 

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Prima di tutto dobbiamo lavorare sulla nostra prima impressione. La nostra prima impressione racconta di noi l’affidabilità e la competenza che mettiamo nel nostro lavoro. La società da sempre ha stilato un manuale tacito di associazione visiva lavoro/immagine: per quanto crediamo di avere una mente aperta, difficilmente un uomo in pantaloni corti, camicia sbottonata in lino bianco e bracciali al polso ci darà l’idea di un notaio o di un commercialista valido. Magari sarà il più bravo del mondo e molto probabilmente sarà così, ma la sua immagine in quel momento farà da scudo alle parole che ci sta dicendo e quindi al suo lavoro. L’immagine di quel professionista, avvocato/notaio/commercialista non è un’immagine che la nostra mente riconosce come professionale e pertanto ci metterà in una situazione di difficile scelta in caso di collaborazione.

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Photo by Anna Shvets (Pexels)

Di fatto – dovendo sistemare mentalmente la confusione che la sua immagine ha creato nella nostra testa – avremo bisogno di più tempo per decidere se collaborare o meno. Certo l’esempio è sicuramente agli antipodi della normalità ma, nel nostro piccolo, un professionista con una giacca sgualcita, una scarpa poco lucida, rigata e rovinata, un capello e una barba non in ordine creano lo stesso effetto di un notaio in pantaloni corti e camicia in lino.

Quanti professionisti hai incontrato nella tua carriera con dei dettagli dell’abbigliamento deludenti?

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Photo by Cottonbro (Pexels)

Magari indossava un abito classico anche discreto: peccato però che quella lunghezza eccessiva del pantalone tutto aggrovigliato alla caviglia, o quel nodo della cravatta storto e fatto male, era una forte stonatura rispetto all’impressione generale.

 

«Una buona prima impressione ci rende forti, affidabili e credibili e apre notevolmente le porte della comunicazione con l’interlocutore»

 

Va detto che spesso accade anche il contrario. Incontriamo professionisti impeccabili, con un abbigliamento che comunica forza e stabilità: ma poco dopo, pronunciate le prime parole (o eseguita la prima stretta di mano) lo stesso professionista inizierà a essere percepito come inaffidabile e poco coerente… Il tono di voce incerto e la stretta di mano “moscia” non aiutano di certo.

E proprio nella coerenza dobbiamo appoggiare solide fondamenta per la scelta della nostra immagine.

Un’immagine vincente è un’immagine che non oltrepassa la linea sottile del nostro essere. Se siamo persone solari è inutile ostinarsi a indossare capi scuri, di stile classico con scarpe estremamente formali: questo look magari lo lasciamo per le serate di gala o in occasione di cene dove sarà presente un formale dress code. Una persona solare sarà molto più apprezzata quando indossa capi colorati, meno formali e più smart casual. E perché no, anche con un look ricco di qualche dettaglio eccentrico.

 

«Un’immagine coerente con la nostra identità rafforza il nostro messaggio, lo rende credibile e ci rende affidabili»

 

Tutti noi siamo dotati dalla nascita di un particolare fascino naturale e migliorare la propria immagine significa aggiungere valore a questo fascino. Ma come si fa ad aggiungere valore?

Per aggiungere valore al proprio fascino naturale dobbiamo utilizzare una corretta vestibilità degli abiti, un adeguato stile e un corretto abbinamento dei capi.

Il FIT corretto (la vestibilità) accentua da sempre il fascino naturale dell’essere umano. I vestiti ben tagliati hanno la capacità di rendervi più attraenti agli occhi degli altri, un capo della giusta misura e vestibilità valorizza di più la persona che lo indossa. Di vestibilità perfetta ne sa qualcosa l’intramontabile James Bond con i suoi smoking: dal primo Sean Connery degli anni Sessanta al Daniel Craig di oggi, da sempre l’agente 007 rappresenta l’icona del fascino maschile.

Potrai avere la fortuna di un fisico che veste correttamente alcuni brand già presenti nel mercato, ma la vestibilità di un abito sartoriale è da sempre impagabile e spesso anche molto più economica di alcuni brand di lusso.

In ogni armadio ci dovrebbero essere almeno 2 abiti sartoriali per dare ancora più valore alla tua fisicità.

Torniamo a quanto premesso in apertura di questo articolo: nella storia il guerriero, l’uomo vincente è da sempre rappresentato con un’armatura che ne valorizza la forma fisica, rendendola possente alla vista degli altri.

L’abito ha lo stesso scopo: rendere la tua forma fisica più forte.

È bene ricordarlo quando davanti allo specchio la giacca è troppo larga o troppo stretta, le maniche della stessa che coprono metà della tua mano o quando abbottonata crea un difetto che si nota immediatamente: un’immagine forte evita questi errori.

 

«Un fit corretto accompagnato da un giusto abbinamento di tessuti e colori rende l’immagine invincibile»

 

Saper coordinare e abbinare i colori tra loro è importante ma Farlo Bene è Ancora più Importante.

Nell’abbigliamento, il fatto di non coordinare diversi colori o di utilizzare soltanto una tonalità, porta il rischio di vestirsi in modo assolutamente banale e noioso. E se l’occhio riceve degli impulsi blandi da ciò che osserva, passerà a guardare qualcos’altro, in quanto il cervello rifiuterà le informazioni ricevute dall’occhio.

Al quinto e ultimo step (ma non ultimo per importanza) troviamo la ricerca del tratto distintivo che altro non è che la ricerca della propria unicità.

L’unicità della persona può essere localizzata in una parte del suo corpo (ad esempio, nel colore degli occhi), in una particolare fisicità, nella postura, nella camminata (vi ricordate la camminata di Pippo Baudo?) oppure nel suo modo di fare o di essere (ad esempio, una gentilezza), il tono della voce, uno sguardo o il livello di energia.

L’unicità o Elemento Unico possiamo trovarla anche in un particolare colore indossato (pensa agli occhiali colorati di Giampiero Mughini o alle t-shirt grigie di Mark Zuckerberg), in un taglio o in un’acconciatura di capelli (il taglio diagonale del pallavolista Andrea Lucchetta o il particolare chignon di Rita Levi Montalcini).

L’elemento unico può essere raccontato da un oggetto o un accessorio, come l’orologio sopra il polsino di Gianni Agnelli; da una trama ricorrente in qualche abito o da un elemento fisso che costantemente identifica “la persona”, come nel caso della cravatta sempre rossa di Donald Trump.

Tutto ciò, sebbene costituisca l’elemento più bello e migliore della propria immagine personale, rappresenta anche l’ostacolo più grande per un professionista, un imprenditore o una semplice persona alla ricerca della propria unicità.

Come fare per poter individuare e riconoscere il proprio Tratto Distintivo?

Molti pensano che sia estremamente difficile, nonostante si basi su semplici principi. Se nell’immediato non riesci a riconoscere il tuo tratto distintivo, esiste un veloce test da fare: per prima cosa chiediti che cosa – fra gli indumenti e gli abiti che portavi 10 anni fa – che cosa ancora oggi fa parte del tuo look?

A cosa non rinuncerai neppure tra 10 anni?

Poi chiedi ai tuoi amici: «Se doveste rappresentarmi con un’immagine, quale sarebbe?»

Scoprirai che magari 6 amici su 10 ti ricordano con la stessa immagine: un particolare stile di scarpe, il taglio dei tuoi capelli, la forma della tua barba, un colore o un piccolo particolare che da sempre, nella memoria altrui, riconduce alla tua Persona.

In conclusione, per migliorare la propria immagine personale occorre creare con l’abbigliamento una giusta Armonia di forme + colori + unicità + coerenza + gusto personale.

L’imprenditore di successo non è soltanto colui che ha raggiunto i massimi livelli di conoscenza. È anche colui che ha saputo, con la propria immagine, dare ancora più valore alla sua professionalità. L’imprenditore di successo già al primo sguardo cattura la tua curiosità: come una calamita, inconsapevolmente attrae la tua attenzione, portandoti di giorno in giorno a conoscerne la personalità e i dettagli della sua professione.

«Aggiungi forza e potere alla tua professione. Dai valore alla tua immagine, inizia ora»

Migliorare l’immagine personale rafforzerà notevolmente la tua autostima e aiuterà il tuo target di riferimento ad avvicinarsi alla tua professione più facilmente e velocemente. Perché si sa, fateci caso: di fronte al bello e all’attrazione, le persone cambiano atteggiamento e lo cambiano sempre in meglio.

 

 

Sonia Tamai

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